Apertura nuova sede Asppi in via Maggiore – Venerdì 8 Aprile

Pubblicata il: 05 Aprile 2022

Venerdì 8 Aprile – Apertura nuova sede Asppi in via Maggiore

Prevista la presenza del Sindaco di Ravenna Michele De Pascale e del Presidente Regionale Asppi Francesco Lamandini. Attesi i Presidenti provinciali Asppi Emilia-Romagna

Associazionismo e volontariato le origini dell’Asppi di Ravenna che nasce dalla necessità di rappresentare gli interessi dei piccoli proprietari che affittavano l’appartamento avuto in eredità o frutto del loro lavoro. L’Associazione, a Ravenna, prende vita nel 1980 e, in provincia si aggiunge a quella di Faenza (già attiva da diversi anni) e, in regione, alla capostipite di Bologna, attiva dal 1948. Alla sede provinciale in viale Galilei si aggiunge, a Ravenna, anche quella di via Maggiore 74.

Ad annunciarlo il Presidente di Asppi di Ravenna l’architetto Roberto Scaini che valuta necessaria la nuova apertura perché la sola sede di viale Galilei è ormai insufficiente. Ma il nuovo insediamento permetterà anche la fruizione dei servizi di Asppi in modo più confortevole per i cittadini di una grossa parte della città. Asppi punta sul pareggio di bilancio e sulla qualità dei servizi pur mantenendo tariffe il più possibile contenute. Una parte degli incassi viene impiegata per la formazione del personale ed uno dei primi obiettivi deve essere la buona accoglienza di chi entra in una sede Asppi. Anche i consulenti, che elargiscono gratuitamente le loro consulenze agli associati Asppi, pur essendo autonomi, vengono scelti su specifiche referenze di qualità e capacità.

Sul fronte dell’attività sindacale, l’Associazione mantiene viva l’attenzione, mantenendo rapporti con enti locali ed altre realtà del settore casa. A Ravenna è in prima linea, sul PUG e per ridefinire una tassazione locale meno pesante e perché la casa non sia ancora, per i nostri amministratori, il salvadanaio da cui attingere risorse in modo facile ed indiscriminato. A molti sfugge, ma è grazie al lavoro di associazioni come Asppi che si sono ottenuti molti risultati, basta ricordare il superamento dell’equo canone con i contratti concordati e la conquista della Cedolare secca, la tassa fissa sugli affitti. Sul piano nazionale, Asppi col Presidente On. Alfredo Zagatti, si preoccupa anzitutto di preservare e allargare le conquiste realizzate in questi anni: in primo luogo il mantenimento della cedolare secca per i contratti di affitto nel settore abitativo, particolarmente agevolata per i contratti a canone concordato, che vorremmo estendere ai contratti commerciali. È particolarmente importante tenere alta la guardia su questo tema nel momento in cui il Parlamento sta discutendo la Legge Delega in materia di riforma fiscale. In discussione anche il tema del Catasto che il Governo ha voluto inserire. Attenzione: occorre evitare che per questa via si realizzi un aumento indiscriminato della pressione fiscale sulla casa, che anzi andrebbe alleggerita, a cominciare dall’azzeramento dell’IMU per quegli immobili (negozi, ma non solo) che hanno perso ogni valore commerciale e non si riesce né a vendere, né ad affittare. Continueremo a interloquire con Governo e Parlamento per far sì che gli interessi dei piccoli proprietari immobiliari siano ben tutelati.

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