Come risparmiare energia elettrica e gas metano

Pubblicata il: 10 Gennaio 2023

Come risparmiare energia elettrica e gas metano

(Estratto dal documento ENEA di 20 punti per ridurre i costi dell’energia)

Contro il caro-bollette e gli sprechi di energia, in occasione della Giornata internazionale del risparmio energetico del 18 febbraio u.s., l’ENEA – Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente – ha presentato una guida in 20 punti per risparmiare sui consumi e aiutare l’ambiente. La guida contiene suggerimenti su buone pratiche da applicare ed errori da evitare a cura del Dipartimento Efficienza Energetica dell’Agenzia: 10 consigli riguardano l’uso efficiente del riscaldamento e altri 10 per l’uso intelligente dell’energia; nel seguito vengono descritti i 20 punti fondamentali per l’utilizzo nei nostri ambienti di vita dell’energia elettrica e del gas metano in modo consapevole e con l’obiettivo di contenere i costi e a beneficio, oltre che dell’ambiente, anche dei costi stessi in considerazione che di recente, sia l’energia elettrica che il gas metano, hanno avuto aumenti di circa 10 volte rispetto agli scorsi anni.

1. Utilizzare lampadine LED ad elevato risparmio energetico

Le lampadine LED a parità di potenza assorbita producono una luce 5 volte superiore rispetto alle vecchie lampadine a incandescenza ed alogene con un risparmio dei costi di illuminazione di circa l’85%. La vita di una lampadina a LED è di circa 15.000 ore contro le 7.500 ore delle lampadine fluorescenti e di 750 ore delle lampadine alogene e quindi si ha un ulteriore risparmio dovuto alla maggior durata nel tempo.

2. Migliorare la coibentazione dell’abitazione

Migliorare il livello di coibentazione dell’abitazione per ridurre significativamente il fabbisogno energetico; un fabbricato con isolamento termico delle pareti a cappotto (esterno od interno), riduce le dispersioni verso l’esterno tra il 40 e il 60%; l’isolamento termico del fabbricato consente inoltre di installare una caldaia meno potente e quindi meno dispendiosa.

3. Isolare tetto e soffitto

Un tetto ben isolato fa la differenza sulla bolletta energetica; riuscendo a contenere le dispersioni di calore verso l’alto può far risparmiare fino al 25% di energia. Isolando i soffitti delle stanze dell’ultimo piano con idonee controsoffittature, si può risparmiare fino al 20% di energia.

4. Utilizzare serramenti a doppi vetri

Molto importante per la coibentazione dell’abitazione è la sostituzione dei vecchi infissi con moderni infissi a taglio termico, con doppi o tripli vetri utili anche per migliorare il confort acustico all’interno dell’abitazione.

In presenza di tapparelle, è bene verificare che i cassonetti siano ben coibentati in modo da evitare infiltrazioni d’aria e dispersioni termiche; tenerle ben chiuse di notte o nei locali non utilizzati si realizza una intercapedine d’aria, fra la tapparella e l’infisso che contribuisce al risparmio energetico.

5. Ridurre l’utilizzo di acqua calda

Usando di regola la doccia, anziché la vasca, si riduce il consumo di acqua di 3-4 volte; il consumo medio di acqua per fare il bagno è di 120 -160 litri, mentre per fare una doccia con i moderni soffioni frangi-getto della durata di 4 – 6 minuti è stimato un consumo di 60 – 90 litri e per una doccia veloce di 3 minuti 45 litri.

Una ulteriormente riduzione dei consumi si ottiene installando sui rubinetti dei riduttori di flusso o dei frangi-getto e chiudendo l’acqua quando ci si insapona o quando ci si lavano i denti.

6. Preferire apparecchi elettronici di classe energetica superiore

I consumi elettrici delle abitazioni sono riconducibili, mediamente, al 58% agli elettrodomestici quali i frigo, le lavatrici, le asciugatrici, le lavastoviglie, i forni elettrici, ecc. La sostituzione dei vecchi elettrodomestici con apparecchi di classe A o superiore si può ottenere una sensibile riduzione dei consumi energetici; ad esempio, sostituendo una lavatrice di 20 anni fa con una nuova in classe A o superiore si può ottenere un risparmio di energia elettrica del 35% e con la sostituzione di un vecchio frigorifero si può ottenere un risparmio del 40%.

7. Utilizzare ciabatte semplici o multi-presa con interruttore

Tutte le apparecchiature elettroniche quali i televisori, i computer, gli stereo, i lettori dvd, ecc. anche se apparentemente spenti ma in stand-by, cioè con la luce rossa accesa, assorbono cadauno una potenza da 1 a 4 Watt/ora e se moltiplichiamo questo dato per 24 ore, risulta che vengono consumato tra i 24 e i 96 Watt/g e se moltiplichiamo ancora questi valori per i 365 giorni di ogni anno avremo un consumo inutile stimato tra gli 8.760 Watt/a e i 35.040 W/a (per ogni apparecchio) con luce rossa accesa. Per evitare questi consumi inutili si possono collegare gli apparecchi elettronici a ciabatte con presa o a multi-presa con un interruttore, in modo di spegnere manualmente gli apparecchi quando non utilizzati.

8. Non lasciare la luce accesa inutilmente

Lasciare la luce accesa solo nei locali utilizzati; accendere e spegnere man mano che ci si sposta all’interno dell’abitazione. Non accendere le luci nei corridoi e nei vani scala anche di giorno: l’abitudine ci fa accendere la luce anche quando vi è sufficiente luce dall’esterno.

Durante il giorno è importante sfruttare al massimo la luce del sole, cercando di tenere il più possibile le luci spente.

9. Realizzare impianti di generazione di energia rinnovabile

La realizzazione di un impianto fotovoltaico con batterie, che sfruttando l’energia solare, permette alle abitazioni di essere parzialmente o completamente indipendenti dalle forniture esterne di corrente elettrica. Detti impianti usufruiscono delle agevolazioni fiscali del 50% rimborsabili in 10 anni e la spesa iniziale può essere ammortizzata in 5-6 anni.

Con gli impianti del solare termico per il riscaldamento da parte del sole di un liquido collocato all’interno di appositi pannelli, e grazie ad uno scambiatore, si può riscaldare dell’acqua per poi utilizzarla per il riscaldamento o per la produzione di acqua calda per usi sanitari.

Questi impianti sfruttano l’energia del sole, fonte rinnovabile e pulita senza l’emissione in ambiante di anidride carbonica o altri gas serra dannosi per l’ambiente.

10. Effettuare la manutenzione degli impianti

È la regola numero uno oltre che in termini di sicurezza anche di risparmio e di attenzione all’ambiente; un impianto consuma e inquina meno quando ha la combustione regolata correttamente, con condotti e filtri puliti e senza incrostazioni di calcare.

11. Controllare la temperatura degli ambienti

Avere in casa temperature superiori a 20 °C nella stagione più fredda è uno spreco di energia e un danno alla nostra salute e all’ambiente. La normativa prevede una temperatura fino a 20°C, ma 19°C sono più che sufficienti a garantire il comfort indossando indumenti più pesanti. Ogni grado in più comporta consumi di energia di circa il 7%, con conseguente aggravio in bolletta.

Nella stagione estiva, con l’utilizzo dei condizionatori, la temperatura di benessere, anche al fine di evitare dannosi sbalzi di temperatura fra l’interno e l’esterno, deve essere compresa fra i 25 e i 26 °C

12. Fare attenzione alle ore di accensione dei riscaldamenti

Per ridurre e ottimizzare i consumi il governo con decreto ha disposto che nella zona climatica che comprende il comune di Ravenna (Zona E) gli impianti possono essere accesi solo a partire dal 22 ottobre fino al 7 aprile per un massimo di 13 ore giornaliere con temperature interne dei locali di un massimo di 19 °C; in ogni caso in presenza di temperature più elevate, come negli ultimi anni capita di frequente e di climi più favorevoli l’accensione può essere posticipata.

Durante la notte la temperatura dei locali, con idonei cronotermostati, può essere abbassata a 17 °C con un risparmio di circa il 7% per ogni grado di riduzione.

13. Schermare le finestre durante la notte

Chiudendo persiane e tapparelle o mettendo tende pesanti si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno con apprezzabili risparmi.

14. Evitate ostacoli davanti e sopra i termosifoni e non lasciare le finestre aperte a lungo

Collocare tende, mobili o schermi davanti ai termosifoni o usarli come stendibiancheria è fonte di sprechi in quanto viene ostacolata la diffusione del calore. È invece opportuno, per ridurre le dispersioni verso l’esterno, inserire un pannello riflettente tra la parete e il termosifone. Inoltre, al mattino, per rinnovare l’aria nelle stanze, è sufficiente tenere le finestre aperte pochi minuti, lasciarle troppo a lungo comporta solo inutili dispersioni di calore.

15. Fare il check-up del fabbricato

La valutazione di un tecnico sul grado di efficienza di un immobile, effettuata nel rispetto delle normative vigenti con l’attestato di prestazione energetica (APE) consente di valutare la dispersione termica del fabbricato e di determinare gli interventi più convenienti per contenere consumi e costi. Gli interventi messi in atto per il risparmio energetico quali il Super bonus e l’Ecobonus sono convenienti grazie alle detrazioni fiscali e alla cessione di parte del credito alle ditte e/o alle banche.

16. Dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione della temperatura

È indispensabile dotare il proprio impianto di una centralina di regolazione automatica della temperatura che evita inutili e dispendiosi sbalzi di potenza; un impianto con programmazione oraria, giornaliera e settimanale garantisce un ulteriore risparmio energetico. Anche la domotica aiuta a risparmiare: cronotermostati, sensori di presenza e regolatori elettronici permettono di regolare anche a distanza, tramite telefono cellulare, la temperatura dei locali e il tempo di accensione degli impianti di riscaldamento.

17. Utilizzare valvole termostatiche

Le valvole termostatiche installate sui radiatori servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni e consentono di non superare, la temperatura impostata nelle stanze, sfruttando, in caso di irraggiamento proveniente dall’esposizione al sole, il calore proveniente dall’esterno con un risparmio di circa il 13%.

18. Utilizzare un sistema di contabilizzazione del calore

Nei condomini con l’installazione dei sistemi di contabilizzazione del calore e per una gestione in autonomia il riscaldamento del proprio appartamento al fine di permette ai singoli utenti di regolare la temperatura degli ambienti a proprio gradimento e di pagare le spese del riscaldamento solo in base all’effettivo consumo.

La legge ne ha reso da tempo obbligatoria l’installazione nei condomini e negli edifici polifunzionali riscaldati da impianto centralizzato.

19. Sostituire la caldaia esistente con una caldaia a condensazione

Le caldaie a condensazione si distinguono dalle caldaie tradizionali perché raggiungono un’efficienza più alta e garantiscono un risparmio energetico oltre che economico, in quanto i costi di riscaldamento si riducono di circa il 22%; il sistema a condensazione sfrutta il calore contenuto nei gas di scarico prima di essere disperso verso l’esterno; condensa il vapore acqueo presente nei fumi di scarico raffreddandolo e ricuperando il calore latente di condensazione per riscaldare l’acqua dell’impianto.

Per la sostituzione di una vecchia caldaia a condensazione è previsto la detrazione fiscale del 65% anche con sconto in fattura da parte degli installatori.

20. Sbrinare regolarmente frigoriferi e congelatori

Un frigorifero o un congelatore sbrinato periodicamente ha un’efficienza energetica maggiore. Va ricordato che se il frigorifero è vicino al forno o in una stanza riscaldata consuma fino a un 10% in più. Il suggerimento è dunque quello di posizionare adeguatamente i frigoriferi e i congelatori.

Tante piccole attenzioni nell’uso degli impianti e delle apparecchiature installati nelle nostre case, oltre a investimenti per l’acquisto di nuovi elettrodomestici, di materiali per l’isolamento termico e alle attenzioni dovute per un uso corretto dell’energia elettrica e del gas metano ci permettono risparmi che, se valutati separatamente, possono sembrare irrilevanti, ma se consideriamo invece la loro somma, diventano significativi sia per la riduzione dei costi che per i benefici all’ambiente.

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