Da un’emergenza all’altra. Asppi in prima linea per difendere la casa

Pubblicata il: 12 Ottobre 2022

Da un’emergenza all’altra. Asppi in prima linea per difendere la casa

Prima la pandemia, poi la guerra. Contrastata grazie ai vaccini, ma non certo conclusa la pandemia, la nuova emergenza portata dalla guerra non lascia ancora intravvedere soluzioni. Le conseguenze sono gravi e molteplici e si ripercuoteranno sul mondo e sulle nostre vite per lungo tempo.

L’inflazione morde come non avveniva da anni; il rallentamento degli scambi e dei commerci frena la produzione; per Paesi fortemente indebitati come il nostro, ancor più dopo la pandemia, i margini per sostenere le famiglie e le imprese si riducono. Tra i pochi elementi che generano fiducia vi è la svolta messa in campo dalla Unione Europea che, per rispondere a queste situazioni, ha accantonato le politiche restrittive adottate negli ultimi anni per promuovere politiche coordinate di rilancio e sviluppo. La crisi energetica, o meglio l’innalzamento dei costi di gas e corrente elettrica hanno ed avranno pesanti ripercussioni non solo sull’economia, ma anche sui piccoli proprietari immobiliari.

La tensione inflazionistica fa esplodere le bollette energetiche e i costi di gestione degli immobili e rischia di produrre nuova morosità a danno di chi affitta; e ancora, un’inflazione che erode il beneficio fiscale, mette a rischio le due conquiste più significative realizzate in questi anni: lo sviluppo dei contratti a canone concordato e la cedolare secca.

Alle spalle di tutto questo vi sono i costi della pandemia: la perdita di reddito per affitti persi e canoni ridimensionati, il blocco generalizzato e prolungato degli sfratti per morosità, misura ingiusta e scriteriata, i cui strascichi sono ancora evidenti in tutto il Paese.

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